C’è qualcuno?

Non riesco più a trovarmi.

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Frammenti 3

Fossi stato qui, avrei dormito con la testa sul tuo petto, mi sarei rilassata al tuo respiro e cullata con i tuoi battiti.

Avrei respirato il tuo profumo come il più buono degli incensi.

Alle prime luci del mattino mi sarei svegliata, ti avrei guardato dormire… indecisa se rischiare di svegliarti con un bacio o lasciarti dormire ancora un po’.

Ti avrei osservato a lungo, rapita, e avrei ceduto per darti un piccolo bacio.

Mi sarei alzata per lavarmi i denti e prepararti un caffè… e ti sarei venuta a svegliare.

Probabilmente con mille baci, per farti ritornare dai tuoi sogni nel modo più dolce possibile.

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Frammenti 1

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Torino è una città bellissima, in questi giorni soleggiati ancora di più. Mi capita qualche volta di visitarla di sfuggita, a volte per necessità, altre volte per lavoro. Il più delle volte di corsa sui mezzi pubblici.

L’orientamento non è il mio forte, ma sono una ragazza che se non può chiedere aiuto, si arrangia. E così anche ieri.

Mi ero svegliata alle cinque del mattino per essere lì in tempo, avevo fatto tutto, dovevo rientrare e pensavo solo alla dormita che avrei fatto una volta arrivata a casa, ma il pullman sembrava trascinarsi a fatica verso la stazione, per nulla collaborativo nei miei confronti.

In piedi e schiacciata come una sardina, guardavo fuori dal finestrino nel maldestro tentativo di leggere quante fermate mi mancavano. Il pullman si fermò. Ancora due e sarei arrivata.

Abbasso lo sguardo. Fuori dall’autobus un ragazzo mi stavo guardando, uno sguardo strano, come se fosse stato rapito da qualcosa.

Sgamato e imbarazzato, mi sorrise.

Il pullman ripartì.

 

Frammenti 2

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Era in piedi all’inizio del corridoio. Non lo avevo sentito arrivare, eppure il mio sguardo si era posato direttamente su di lui. Un cenno di mano, prende le scale e va via.

Pensavo di non vederlo più per tutto il giorno. Un caffè veloce, un sospiro e si doveva pensare al lavoro.

Ero pronta ad alzarmi quando lo rividi. Aveva posato la borsa e la giacca leggera, era sceso di nuovo. Si sedette a fianco a me e mi donò un sorriso semplice, quasi divertito.

«Ciao, come stai?»

Ero indecisa se sfoggiare il mio sorriso ebete o se mostrami seria e distaccata, nel dubbio dimenticai di rispondergli.

«Tu?»

Sentivo il suo profumo leggero e fresco, volevo affogare in un suo abbraccio, affondare la testa sul suo petto… e non mollarlo più.

 

 

Lettera ad un Amore Perduto – Un anno dopo

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Lettera ad un Amore Perduto è l’articolo più letto del mio blog.

È passato più di un anno dalla sua pubblicazione e ho sempre guardato le sue alte visualizzazioni con un po’ di tristezza. Quel singolo articolo racconta uno dei periodi più brutti che ho vissuto e sembrava che più di 50 persone al giorno volessero ricordarmelo.

Tutto questo fino a poco tempo fa, quando Milly92c, blogger de Dreams can always come truth, mi invitò a riflettere.

Questo è quello che ne risultò.

M.: Ciao, ho trovato il tuo articolo per caso girovagando sul web e forse cercando un pò di conforto o non so che cosa. La mia storia è decisamente diversa, ma quello che trovo molto simile sono le sensazioni che hai provato tu e quelle che sento spesso anche io. Mi piacerebbe domandarti un anno dopo come ti senti, se il dolore è passato o se qualche volta riaffiora…. anche io ho aperto un blog da un anno e ci scrivo sopratutto quando sto male o se devo raccontare di emozioni, anche positive. Sono contenta di leggere altrove e sapere che non sono l’unica su questa terra a provare così tanti sentimenti che quasi esplodono, o a “strascicarsi” mezza distrutta se l’amore distrugge. Se ti va fai un salto, ad ogni modo credo seguirò il tuo:)
Un abbraccio anche se virtuale da una ragazza che un pochino ti assomiglia:)

A.: Ho appena finito di leggere il tuo ultimo articolo: mi piace come scrivi e hai anche dannatamente ragione, siamo molto simili!
Nel mio blog, se avrai tempo, voglia e pazienza, puoi trovare tutti i miei stati d’animo da quel giorno a più o meno oggi. Credo che presto cederò alla tentazione di scrivere un articolo su i miei attuali sentimenti, ma non so davvero quando. Sono cambiate di nuovo tante cose.
Cosa ti posso dire di quell’amore che mi ha distrutto? Eh, non è così semplice. Non so neanche bene da cosa partire e da come metterlo per iscritto.
Di quella persona non sono più innamorata, non lo amo, nè provo attrazione per lui. Non lo sento da più di un anno, abita per fortuna anche lontano da me… l’ho contattato qualche mese fa per recuperare degli articoli che avevo scritto per lui e me ne sono pentita.
Ciò che in realtà riaffiora è dolore per aver provato un sentimento tanto grande con la persona evidentemente sbagliata. Un sentimento che penso non sia più riproducibile, ma che probabilmente ho solo paura di riprovare per via delle conseguenze che ha avuto su di me… se fosse di nuovo la persona sbagliata quella che ho di fronte? Forse non voglio riprovare dei sentimenti così forti per paura di stare male.
Dal mio Amore Perduto ho avuto un’altra storia, da poco finita. Mi ero impegnata molto e ho passato qualche fase di rabbia e delusione.
Al momento sono però arrivata ad una conclusione serena: non era la persona giusta per me, come non lo era il mio Amore Perduto. Quando la troverò, quando sarò pronta, sono sicura che potrei riuscire a riprovare quei sentimenti tanto grandi che ora mi fanno solo paura.
Ho capito che l’amore non è colpi di testa, non è solo attrazione, non è solo simpatia, ma un miscuglio così perfetto da togliere il fiato a due persone all’unisono.
Non voglio illudermi troppo di aver trovato la formula perfetta per trovare l’amore della mia vita, ma sono positiva:) Spero di aver risposto come ti aspettavi, a presto!

M: Ciao!!! Sono contentissima di trovare le tue risposte:) con pazienza di certo mi metterò a leggere il tuo blog scorrendo… però devo dire che l’ultima risposta è molto più che esaustiva, e la conclusione la definirei giustissima!!!!:) hai la carica e la grinta giusta per trovarla quella persona… io dovrei averla trovata, devo solo riuscire a lasciare andare del tutto il freno a mano che non so bene a cosa sia dovuto… ma se non altro ho fiducia di questa persona che sta facendo veramente molto:) a presto allora, teniamoci aggiornate e non smettere di scrivere😉 ^^

A.: Beh, non sei certo obbligata a leggermi😀 Mi ha fatto davvero piacere il tuo commento: grazie alla tua domanda ho trovato delle risposte che nel tram tram quotidiano rimandavo sempre😀
Ho letto che questa persona che ti è vicina merita davvero molto il tuo affetto. Sono certa che col tempo riuscirai a scioglierti… e niente più freni!
Cerca però di capire se ci sono cose in sospeso con il tuo Amore Perduto… ti aiuterà a capire quali sono le risposte di cui hai bisogno per poter lasciare andare quel passato che ancora ti tormenta. Un abbraccio grande:) teniamoci aggiornate😉

 

Rimani di Gabriele D’Annunzio

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Rimani! Riposati accanto a me.
Non te ne andare.
Io ti veglierò. Io ti proteggerò.
Ti pentirai di tutto fuorchè d’essere venuto a me, liberamente, fieramente.

Ti amo.

Non ho nessun pensiero che non sia tuo,
non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.

Lo sai.

Non vedo nella mia vita altro compagno, non vedo altra gioia.

Rimani.
Riposati. Non temere di nulla.
Dormi stanotte sul mio cuore.

Un anno di noi

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Esattamente un anno fa nasceva questo blog.

L’avete visitato 11100 volte, 412 persone di voi lo seguono.

Sono dei numeri che io non avevo mai immaginato e vi ringrazio dal primo all’ultimo!

Un anno fa le cose erano molto diverse. Scrivevo ogni giorno, ero molto più presente, curavo questo spazio molto più di ora. Condividevo spesso quello che mi passava per la testa. Vi chiedo scusa che ho smesso per mancanza di tempo.

Mi costa fatica, ma vi racconto gli inizi di questo blog…

Ricordo che era un periodo nero, avevo finito una brutta storia e posso ora ammettere che ero in depressione. Piangevo di continuo, non riuscivo a vedere i miei amici. Avevo appena trovato per fortuna un lavoro che mi obbligava ad uscire di casa e a parlare per forza con la gente. Altrimenti credo che non sarei uscita mai dal letto.

Il primo soccorso è arrivato da mia madre. Non mi reggevo in piedi e mi ha raccolta letteralmente da terra. Avevo un pessimo rapporto con i miei genitori e questo evento mi ha aiutata ad avvicinarmi almeno con mia madre. Ci vogliamo molto bene oggi.

Il secondo immediato soccorso è arrivato dal mio gatto Bernardo. Avevo paura a dormire da sola e questo povero gatto ha iniziato a dormire con me ogni notte. Si metteva vicino e potevo toccarlo tutte le volte che mi svegliavo. Serviva a calmarmi. Dorme ancora con me.

Il terzo è stato questo blog. Non riuscivo a parlare liberamente con i miei amici, provavo vergogna. Qui parlavo al “vuoto”. Non sapevo e non so chi mi legge, cosa pensa… era uno sfogo e lo è ancora anche adesso. Mi ha aiutata a trovare qualcosa che mi piacesse ogni giorno, a pensare qualcosa di diverso, a ricercare qualcosa che appartenesse più a me stessa che ad altri. Sembra assurdo o scontato, ma quando uno si perde come ho fatto io o si ritrova o non si troverà mai più.

Il quarto sono stati i miei amici. Sono stati fantastici. Non mi hanno mollata da sola, non mi hanno mandata a quel paese, non si sono mai arresi. Fisicamente li respingevo, ma erano sempre con me. Anche a loro va un grazie enorme!

Poi c’è anche un quinto. A lui ho affidato di nuovo il mio cuore.

… e un sesto. Mi ha seguita per un certo periodo anche una psicologa. Aiutandomi più di quanto mi aspettassi. L’avevo sottovalutata. E se ora sono una persona che si prende impegni a lungo termine e che si prende maggiormente cura di sè, è proprio grazie a lei. Mi ha insegnato a non procrastinare, che ci sono cose che non posso cambiare, ma molte altre sì. E che tutto dipende solo da me.

6 grazie immensi. 6 cose che mi hanno salvata. 6 grandi orgogli. 6 grandi ragioni per essere felice oggi.

Sono felice.

Gli incubi prima o poi finisco. Ma devi essere tu a volerlo per primo.

Buon anno di noi ❤